Think out of the box and hack into the fridge!
I frigoriferi utilizzano, per mantenere la temperatura interna a un valore costante, un termostato, che può essere elettronico o meccanico.
Il termostato elettronico usa un sensore di temperatura a stato solido le cui caratteristiche non variano nel tempo, controllato da un’ elettronica specializzata ed è solitamente molto affidabile, quello meccanico è costituito da un dispositivo che sfrutta l’espansione o la contrazione, al variare della temperatura, di un gas o fluido contenuto in una serpentina che letteralmente “spinge” un contatto nella posizione di apertura o chiusura (se volete approfondire l’argomento potete leggere qui).
Ora essendo appunto l’elemento meccanico costituito per lo più da molle e mollette con il tempo tende a stararsi,il gas tende ad uscire e inevitabilmente le caratteristiche iniziali vengono meno, per cui capita che il frigorifero “geli” troppo oppure, al contrario, non “freddi” abbastanza.
Tutto ciò avviene lentamente, per cui quando ci si accorge che c’è qualcosa che non va significa che non stava andando da un po’ di tempo.
Una temperatura non ottimale è sempre un danno, se è troppo alta il cibo si deteriora prima, se è troppo bassa si rischia che ghiacci e si consuma anche inutilmente corrente.
Si deve a questo punto sostituire il termostato, con uno uguale oppure, come ho fatto io, con uno elettronico,naturalmente auto costruito… altrimenti dov’è il divertimento ?
Il vantaggio di quello elettronico è, ovviamente, la precisione.
Ecco quindi lo schema elettrico del termostato elettronico che ho costruito e che sta facendo vivere contro ogni previsione il mio frigorifero, già dato per morto ….
Qualche commento allo schema elettrico:
Come sonda di temperatura ho utilizzato un LM35, “Precise Centigrade Temperature Sensor”, un piccolo circuito integrato a tre piedini che eroga, in uscita, una tensione proporzionale alla temperatura, per la precizione 0 volt a 0 gradi, 10 milliVolt per grado.
Il vantaggio nell’usare questo sensore è che la temperatura può essere direttamente letta su un qualsiasi tester.
L’integrato, appositamente isolato dalla guaina termoretraibile, è fisicamente alloggiato nel frigorifero e comunica con il resto del circuito che invece si trova all’esterno tramite un piccolo cavetto tripolare (ho usato un cavetto schermato audio stereo).
La tensione prelevata dal sensore viene comparata con due riferimenti, uno basso e l’altro alto.
Quello basso indica a che temperatura il compressore deve fermarsi (io l’ho regolato a 32 mVolt corrispondenti a 3.2 gradi), quello alto indica quando il compressore deve partire (l’ho regolato a 50 mVolt, corrispondenti a 5 gradi).
Ho previsto che entrambi i riferimenti possano essere regolati con due trimmer, il range di regolazione è 0-10 gradi.
Le uscite dei due comparatori sono collegate agli ingressi SET e RESET di un flip flop.
Il funzionamento è semplice: quando la temperatura supera il riferimento alto,il flip flop viene “settato”, ovvero la sua uscita diventa “alta”, ciò provoca la conduzione del transistor che fà scattare il relè che accende il compressore.
A questo punto se non avete lasciato lo sportello del frigo aperto la temperatura inizia a scendere, e con essa la tensione erogata dal sensore.
Quando quest’ultima diventa inferiore al riferimento minimo, il comparatore “basso” “resetta” il flip flop, che provoca l’interdizione del transistor e quindi lo sgancio del relè…. e il ciclo continua, oscillando appunto tra il valore minimo e quello massimo.
Più sono vicini questi valori, maggiore sarà la frequenza di on/off del compressore, più sono lontani, minore la stessa, ma maggiore l’escursione di temperatura.
Il compressore sarà azionato dal circuito in funzione della temperatura rilevata dal sensore, per cui è importante che quest’ultimo sia posizionato opportunamente all’interno del frigorifero.
Io l’ho messo circa a metà altezza, lontano dalla piastra di evaporazione.
Chiaramente la zona sotto il sensore sarà leggermente più fredda, quella sopra leggermente più calda.
Disclaimer: La manipolazione di circuiti elettrici ed elettronici comporta certi rischi. L’autore non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni derivanti dalla realizzazione di questo circuito.
Stai leggendo “ Un termostato per frigorifero con regolazione dell’isteresi ”, un post di Fabrizio Zellini
Think out of the box and hack into the fridge!
Non c’è tecnologia che regga… grande Fab!!!
Alcune note nel caso in cui si debba andare sotto lo 0:
Per andare “sotto” in teoria dovrebbe bastare “alzare” la massa del sensore, magari portandola a 2.5 volt con un partitore resistivo.
A quel punto 0 gradi equivarrebbero a 2.5 volt, per cui poi si può andare sotto quanto si vuole (per un freezer esempio).
Chiaramente a quel punto andrebbero rivisto il partitore che alimenta i trimmer R3 e R4.
Ciao Fabrizio,
volevo sapere se potevi darmi un consiglio.
In breve stavo cercando un progettino che potesse interrogare a distanza piu’ sonde di una sonda di temperatura.
Se sono stato poco chiaro contattami.
ciao
Alessandro
@Alessandro:
dipende da quanto sei disposto a spendere, io per fare quello che dici utilizzerei i Phidgets
Fabrizio buongiorno,
Ho trovato sul web il suo progetto per costruire un termostato per frigorifero ma ho alcuni dubbi nell’interpretare lo schema. Premetto che sono un neofita in elettronica ma con buona volonta e manualità. I dubbi sono:
I due integrati li vedo senza i collegamenti all’alimentazione (pin 4 e pin 8 per il lm358n) e ( pin 7 e pin 14 per il 74ls74d) ed inoltre il pin 6 sul 74ls74d è rappresentato sullo schema ma rimane monco. E’ corretto? .Sui trimmer il pin 2 è quello centrale ?.
La ringrazierei molto se potesse darmi spiegazione.
Franco.
@Franco
gli integrati vanno alimentati, di solito per questioni di estetica sugli schemi elettrici qualche CAD non li riporta, come in questo caso.
Il pin 6 del 7474 non è utilizzato e non è il solo perchè il 7474 contiene due flip-flop e in questa applicazione se ne utilizza uno solo.
Il pin 2 dei trimmer è quello centrale.
Ricapitolando:
pin 7 del 74ls74 e pin 4 del 358 vanno collegati a GND ( negativo)
pin 14 del 74ls74 e pin 8 del 358 vanno collegati a +5
Ciao Fabrizio, innanzitutto complimenti per i tuoi articoli ,…sempre a proposito del termostato del frigorifero…. tutto chiaro per il circuito….ma ora togliendo il vecchio tipo meccanico non c’e’ piu’ possibilita di usare la regolazione interna tipo la vecchia manopola , o si potrebbe mettere al suo posto il potenziometro per la soglia superiore ? E magari fare una sorta di scala sulla vecchia scatolina ?
Sandro
@Sandro: grazie per i complimenti, per quanto riguarda il termostato non ho previsto una regolazione globale con una sola manopola, comunque per fare quello che dici si potrebbe ad arte alzare o abbassare il riferimento di tensione dei due trimmer che regolano l’isteresi per spostare così la forchetta dei livelli di intervento.
Penso che però servirebbe almeno un altro operazionale ( si potrebbe usare un LM 324 che ne contiene 4 ) e un’ alimentazione duale, in questo modo regolando con un altro potenziometro (che fungerebbe da classica manopolina) questo riferimento si potrebbe andare anche sotto lo 0 e usare il termostato anche in un freezer per esempio.
Appena trovo un attimo butto giù uno schemino più generale.
Ciao e complimenti, ho aggiunto il tuo sito ai miei segnalibri.
Vorrei utilizzare questo schema per regolare il riscaldamento di casa.
E’ possibile spostare il range a 15-25 gradi?
Grazie.
@Maurizio, è possibile, basta alzare la tensione di riferimento di 100 mVolts a 250 mVolts, per far questo è sufficiente variare il valore di R2 e portarlo, esempio, a 120ohm.
In questo modo avresti 5.0/(2200+120) * 120 = 0.26 volts ovvero 260 mVolt, che ti consente di alzare la soglia fino a 26 gradi.
Ti consiglio trimmer multigiri per una regolazione fine, ricorda poi che il circuito funziona per raffreddare non per scaldare quindi prendi l’uscita opportuna sul relè…
Un consiglio: se ti va di sperimentare ok, ma considera che di termostati ambiente ce ne sono di moltissimi tipi e a basso costo, quindi vedi tu.
domanda a voi tutti ho un congelatore a pozzetto vecchio algida dovrei modificare la sua temperatura di esercizio e renderla tra 0 ed +1 che ti po di termostato devo comprare digitale visto che la temperatura deve rimanere in quel range sempre.
grazie francesco
un suggerimento a chi volesse risparmiare fino al 30% sui consumi elettrici e fino al 50% sulla vita del frigorifero. immergere la sondina del termostato dentro una saponetta (ma andrebbe comunque bene un vasetto di dentifricio o una qualsiasi sostanza gommosagelatinosa non tossica). in questo modo il sistema funzionerà prendendo come riferimento una temperatura più vicina a quella dei cibi pittosto che quella dell’aria come avviene nella maggiorparte dei frigoriferi. Il risultato è meno cicli di accendispegni del compressore. é la versione fai-da-te del e-cube
XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
13 Commenti
commenta | feed commenti [?] | trackback uri [?]