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	<title>Fabrizio Zellini</title>
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	<description>Se hai fretta vai piano</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 12:05:12 +0000</pubDate>
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		<title>Nota di servizio</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/nota-di-servizio</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[mail nota]]></category>

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		<description><![CDATA[Per cause tecniche dovute a un smtp server paranoico tutte le mail mandate al mio indirizzo di mail fino ad ora (20/11/2008, ore 12.00) non sono state ricevute. Nel caso in cui mi aveste mandato delle mail e non vi avessi risposto è perchè non le ho viste: provate a rispedirmele&#8230;.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per cause tecniche dovute a un smtp server paranoico tutte le mail mandate al mio indirizzo di mail fino ad ora (20/11/2008, ore 12.00) non sono state ricevute. Nel caso in cui mi aveste mandato delle mail e non vi avessi risposto è perchè non le ho viste: provate a rispedirmele&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Installare una piccola stazione meteo, la ricetta</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/installare-una-piccola-stazione-meteo-la-ricetta</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[meteo]]></category>

		<category><![CDATA[open3600]]></category>

		<category><![CDATA[php]]></category>

		<category><![CDATA[pws]]></category>

		<category><![CDATA[stazione meteo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi ha la passione della meteorologia installare una piccola stazione meteo con relativo sito di presentazione dati è una bella soddisfazione.
Con questo articolo voglio condividere la mia esperienza in merito, dato che oramai sono due anni che ho installato e ne sto manutenendo una.
La stazione meteo che ho usato è una La Crosse 3600, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;" src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://www.weatherunderground.com/cgi-bin/wxStationGraphAll%3FID=IROME5%26type=3&amp;size=200x150c0" alt="" />Per chi ha la passione della meteorologia installare una piccola stazione meteo con relativo sito di presentazione dati è una bella soddisfazione.<br />
Con questo articolo voglio condividere la mia esperienza in merito, dato che oramai sono due anni che ho installato e ne sto manutenendo una.<br />
La stazione meteo che ho usato è una <a href="http://www.lacrossetechnology.com/">La Crosse</a> 3600, con schermo tattile e sensori esterni (pluviometro, anemometro,termometro e igrometro) collegati via radio all&#8217;unità display.<br />
L&#8217;unità display è al coperto ed è collegata a un PC (un vecchio Pentium III con Linux) tramite porta seriale.<br />
Il software in dotazione alla stazione meteo <span id="more-67"></span> purtroppo gira solo sotto Windows e il protocollo di comunicazione seriale non è documentato.<br />
Dovendo ripartire da zero probabilmente sceglierei qualcosa di più &#8220;open&#8221;&#8230; comunque presi quel modello anche perchè trovai in rete il progetto <a href="http://open3600.fast-mail.nl/tiki-index.php">open3600</a>, un software in C in grado di comunicare con la 3600 e tirargli fuori i dati.<br />
I dati della stazione vengono trasferiti su <a href="http://fabrizio.zellini.org/station/valle_muricana/">Valle Muricana Meteo</a> e  su <a href="http://www.wunderground.com/">Weather Underground</a>, che li aggrega e produce dei grafici.<br />
<img style="float:right;" src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://zef.homelinux.org/webcam-temp.jpg&amp;size=200x150" alt="" />Ho anche dotato la stazione meteorologica di una webcam che puntata sull&#8217;orizzonte  da un&#8217; idea del tempo che fa.<br />
Le <a href="http://fabrizio.zellini.org/station/valle_muricana/webcam">immagini</a> della <a href="http://fabrizio.zellini.org/nc601-ip-network-camera">webcam</a> vengono postate sul sito ed usate per produrre dei <a href="http://fabrizio.zellini.org/station/valle_muricana/video">video</a> &#8220;accelerati&#8221; che in certi casi mostrano nuvole che camminano e danzano.</p>
<p>Ecco comunque  nel dettaglio la &#8220;ricetta&#8221; per fare la stazioncina.</p>
<h3>Ingredienti:</h3>
<ol>
<li>stazione meteo con collegamento possibilmente wireless tra i sensori e il display</li>
<li>pc che si possa interfacciare alla stazione meteo</li>
<li>webcam (wifi è meglio perchè si evita di doverla collegare al PC tramite porta USB)</li>
<li>hardware per connesione internet</li>
<li>gruppo di continuità che alimenti stazione meteo, pc, modem, webcam in caso di blackout dovuto per esempio a un temporale</li>
</ol>
<h3>Preparazione</h3>
<p>La cosa più importante è collocare opportunamente i sensori: una errata collocazione falserà tutte le misure.<br />
Per fare le cose in grande occorrerebbe montare  i sensori della stazione meteo secondo la normativa WMO/OMM.<br />
Se volete approfondire <a href="http://www.wmo.int/pages/prog/www/IMOP/publications/WMO-8-Guide-contents.html">WMO-No. 8</a>&#8230;. ma visto che pochi hanno a disposizione un&#8217;area con manto erboso di 25 metri di lato  ci si puo&#8217; accontentare come ho fatto io di mettere il tutto su un palo per antenne televisive  sul tetto, ben ancorato con dei tiranti, facendo in modo che  l&#8217;anemometro non sia in ombra di vento e il sensore di temperatura sia abbastanza in alto da non essere influenzato dal calore del tetto.<br />
Ad ogni modo a grandi linee il termoigrometro dev&#8217;essere collocato su terreno erboso ad un altezza compresa tra 160 e 200 cm e deve ricevere la radiazione solare per il maggior tempo possibile durante la giornata,Il pluviometro dev&#8217;essere collocato su una superfice perfettamente orizzontale, l&#8217;anemometro dev&#8217;essere collocatoad un altezza di 10 m.<br />
<img style="float:right;" src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://meteo.daubau.net/station/valle_muricana/img/stazione-meteo.jpg&amp;size=150x300c" alt="" /><br />
Una volta montata la parte &#8220;aerea&#8221; della stazione, posizionate il PC e la stazione meteo in un posto coperto dove però non dia fastidio, in quanto il tutto deve rimanere acceso h24 (le ventole del PC la notte si sentono).<br />
Installato l&#8217;hardware si installa il software di gestione della stazioncina meteo, software che dipende dal Sistema Operativo che intendete utilizzare: se Linux occorre documentarsi prima di comprare la stazione, per cui siate sicuri che esista qualcosa in rete di adatto e di manutenuto per la vostra stazione meteo.<br />
Riporto qui di seguito alcuni progetti Open Source:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.wviewweather.com/">Wview</a> che supporta diverse marche/modelli di stazioni meteo</li>
<li><a href="http://www.lavrsen.dk/twiki/bin/view/Open2300/WebHome">Open2300</a> per stazioni meteo Lacrosse WS2300/WS2305/WS2310/WS2315 </li>
<li><a href="http://open3600.fast-mail.nl/tiki-index.php">Open3600</a> per stazioni meteo Lacrosse WS3600</li>
<li><a href="http://www.curtronics.com/Weather/VProWeather/index.html">VProWeather</a> per stazioni meteo Davis</li>
<li><a href="http://www.pasternak.net/joomla/content/view/50/2/">Open Source Weather Station Software for WMR928</a> per la Oregon WMR928 </li>
</ul>
<p>Per la Lacrosse 3600 fate riferimento anche al <a href="http://fabrizio.zellini.org/open3600-revised">mio post</a> sull&#8217;argomento.<br />
Utilizzare questi Software Open Source a mio avviso è buona cosa, dovete però essere un minimo in grado di muovervi tra shell, makefile et simili.<br />
Se invece non volete smanettare e  volete usare qualcosa di pronto esistono dei Software che fanno tutto, tipo <a href="http://www.ambientweather.com/virtualstation.html">Virtual Weather Station</a> .</p>
<p>Se volete fare un sito per la stazione, una volta installato il software occorre postare i dati della stazione sul server che lo ospita, operazione che non serve se la macchina che gestisce la stazione è la stessa dove gira il sito.</p>
<p>Se poi si vuole è possibile farsi &#8220;aggregare&#8221; da networks di PWS (Personal Weather Station) come per esempio <a href="http://www.wunderground.com/">Weather Underground</a>, con il vantaggio  che  la stazione meteo acquista piu&#8217; visibilità.<br />
Weather Underground, per esempio, visualizza i dati di tutte le stazioni meteo  aggregati su una mappa.<br />
Es. <a href="http://www.wunderground.com/wundermap/?zip=00000&#038;magic=1&#038;wmo=16235">qui</a> si vedono i dati delle stazioni meteo a Roma e dintorni.<br />
Riporto qualche altro sito di aggregazione di PWS</p>
<ul>
<li><a href="http://www.wxqa.com/">CWOP</a></li>
<li><a href="http://www.wunderground.com">Weather underground</a></li>
<li><a href="http://www.pwsweather.com/">PWS Weather</a></li>
<li><a href="http://www.awekas.at/en/index.php">AWEKAS</a></li>
</ul>
<p>Per ora è tutto&#8230; buon divertimento</p>
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		<title>meta description su Wordpress</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/meta-description-su-wordpress</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 08:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<category><![CDATA[php]]></category>

		<category><![CDATA[tags]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho notato che parecchi temi non settano il tag meta description su Wordpress.
Senza dover installare plugin SEO, ho scritto queste poche righe di codice che settano il campo keyword basandosi sulle prime parole del testo dell&#8217;articolo, nel caso in cui si stia visualizzando il dettaglio di un articolo.

&#60;?php if ( is_single() ) {
  global [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho notato che parecchi temi non settano il tag meta description su Wordpress.<br />
Senza dover installare plugin SEO, ho scritto queste poche righe di codice che settano il campo keyword basandosi sulle prime parole del testo dell&#8217;articolo, nel caso in cui si stia visualizzando il dettaglio di un articolo.</p>
<pre class="prettyprint">
&lt;?php if ( is_single() ) {
  global $post;
  $description = strip_tags($post->post_content);
  $description = str_replace ( "\n","",$description);
  $description = str_replace ( "\r","",$description);
  $endpos = strpos ($description,' ',120);
  if ($endpos>140) $endpos=120;
  $description = htmlspecialchars(substr($description,0,$endpos))."...";
?&gt;
&lt;meta name="description" content="&lt;?= $description?&gt;" />
&lt;?php } ?&gt;
</pre>
<p>Le potete mettere in &#8220;header.php&#8221;,  dentro il tag &#8220;head&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Open3600 revised</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/open3600-revised</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[meteo]]></category>

		<category><![CDATA[lacrosse]]></category>

		<category><![CDATA[open3600]]></category>

		<category><![CDATA[stazione meteo]]></category>

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		<description><![CDATA[This is an enhanced version of the library released by the excellent open3600 project, a collection of C programs and libraries used to communicate with the Lacrosse 3600 Weather station.
In this package you can find a working wu3600 program, (used to feed your station data to weather underground network), and a modified version of wu3600.c
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/10/lacrosse_ws-3600_blue-150x150.jpg" alt="" title="lacrosse ws 3600" style="float:left;margin:4px 4px 4px 4px;" />This is an enhanced version of the library released by the excellent <a href="http://open3600.fast-mail.nl/">open3600 project</a>, a collection of C programs and libraries used to communicate with the Lacrosse 3600 Weather station.<br />
In this package you can find a working wu3600 program, (used to feed your station data to weather underground network), and a modified version of wu3600.c<br />
I am currently using wu3600 to upload <a href="http://www.weatherunderground.com/weatherstation/WXDailyHistory.asp?ID=IROME5">my station</a> data to weather underground network.<br />
Download the latest version <a href="http://fabrizio.zellini.org/open3600/dist/open3600-0.3-patched.tar.gz">here</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Wordpress related posts with thumbs revised</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/wordpress-related-posts-with-thumbs-revised</link>
		<comments>http://fabrizio.zellini.org/wordpress-related-posts-with-thumbs-revised#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 13:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[php]]></category>

		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<category><![CDATA[crop]]></category>

		<category><![CDATA[plugin]]></category>

		<category><![CDATA[thumbnail]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo plugin è una versione modificata del  WordPress Related Post with Thumb dello ZioGeek.
La modifica principale riguarda il modo in cui vengono trattate le immagini dal plugin.
In pratica la versione originale prendeva la thumbnail del post chiamando la funzione specifica di Wordpress: se l&#8217;immagine non era stata inserita dal backend di WP veniva fornita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/10/wprpwt.png'><img src="http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/10/wprpwt-150x150.png" alt="" title="wprpwt"  style="float:left;margin:5px 5px 5px 5px;" /></a>Questo plugin è una versione modificata del  <a href="http://ziogeek.com/wordpress-related-post-with-thumb-01/">WordPress Related Post with Thumb</a> dello <a href="http://ziogeek.com/">ZioGeek</a>.<br />
La modifica principale riguarda il modo in cui vengono trattate le immagini dal plugin.<br />
In pratica la versione originale prendeva la thumbnail del post chiamando la funzione specifica di Wordpress: se l&#8217;immagine non era stata inserita dal backend di WP veniva fornita un&#8217;immagine di default, anche nel caso in cui le immagini erano state messe su server esterni tipo hosting di immagini. <span id="more-65"></span><br />
La modifica che ho fatto consiste nell&#8217;estrarre, dal testo del post, la prima immagine incontrata, dovunque sia.<br />
Questa immagine viene poi passata allo <a href="http://fabrizio.zellini.org/resize-e-crop-immagini-in-php">script di resize e crop</a>, per produrre la thumbnail.<br />
I vantaggi sono:</p>
<ol>
<li>le immagini possono essere hostate ovunque</li>
<li>è possibile modificare al volo la dimensione della thumbnail dalla pagina di configurazione del plugin</li>
<li>con la funzionalità crop le thumbnail saranno sempre delle stesse dimensioni</li>
</ol>
<p>Già che c&#8217;ero ho apportato anche altre piccole modifiche</p>
<ul>
<li>Opzionalmente è possibile &#8220;randomizzare&#8221; l&#8217;ordine dei post correlati.<br />
In pratica, se viene chiesto di restituire i primi 10 post correlati, internamente il plugin ne carica 20 e ne restituisce 10 a caso tra questi 20.</li>
<li>migliorata la gestione del troncamento del testo del post</li>
<li>le liste dei correlati sono generate usando &lt;li&gt;</li>
</ul>
<p>Per specificare la dimensione della thumbnail occorre usare la sintassi usata dallo <a href="http://fabrizio.zellini.org/resize-e-crop-immagini-in-php">script di resize</a>, esempio per avere l&#8217;immagine ridimensionata e ritagliata in un quadrato di 100 pixel di lato si userà &#8220;100&#215;100c&#8221;</p>
<p>Potete vedere il plugin in azione  su <a href="http://www.mambro.it/">Mambro</a> che è il mio beta tester ufficiale.</p>
<p>Trovate <a href="http://fabrizio.zellini.org/WPRPT/dist/latest.tar.gz">qui</a> l&#8217;ultima versione del plugin.<br />
PS: la versione attuale funziona con la versione di php >=5.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Resize e crop immagini in php</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/resize-e-crop-immagini-in-php</link>
		<comments>http://fabrizio.zellini.org/resize-e-crop-immagini-in-php#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[php]]></category>

		<category><![CDATA[crop]]></category>

		<category><![CDATA[resize]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fabrizio.zellini.org/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Scrivendo un articolo per il web spesso si fa riferimento ad immagini che non necessariamente sono sul vostro sito e che mal si adattano al layout del pezzo che si sta scrivendo.
Spesso per pigrizia si include l&#8217;immagine originale facendo fare il lavoro di scalatura al browser, specificando nel tag &#8220;img&#8221; o l&#8217;altezza o l&#8217;ampiezza, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivendo un articolo per il web spesso si fa riferimento ad immagini che non necessariamente sono sul vostro sito e che mal si adattano al layout del pezzo che si sta scrivendo.<br />
Spesso per pigrizia si include l&#8217;immagine originale facendo fare il lavoro di scalatura al browser, specificando nel tag &#8220;img&#8221; o l&#8217;altezza o l&#8217;ampiezza, in questo caso pero&#8217;, se l&#8217;immagine originale è molto grande, il tempo di caricamento della pagina aumenta e comunque  non è buona pratica fare in questo modo.<br />
Normalmente si prende l&#8217;immagine originale, si scala/ritaglia con un programma apposito e si  copia l&#8217;immagine così trattata sul proprio sito.<br />
Operazioni che portano via parecchio tempo.<br />
Questo script PHP  fa questo lavoro in automatico: genera un&#8217;immagine scalata (ed eventualmente ritagliata) data la url dell&#8217;immagine &#8220;sorgente&#8221; e delle dimensioni specificate come parametri.<br />
L&#8217;immagine prodotta viene salvata in locale in uno spazio temporaneo (cache) per evitare di fare tutte le volte le richieste all&#8217;immagine sorgente.<br />
Ecco un esempio dell&#8217;utilizzo che se ne può fare:<br />
<img style="float: right;" src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/15/Giulio-cesare-enhanced_1-800x1450.jpg&amp;size=80x100c10" alt="Giulio Cesare" />L&#8217; <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/15/Giulio-cesare-enhanced_1-800x1450.jpg">immagine originale</a> è su Wikipedia.<br />
L&#8217;ho inclusa nell&#8217;articolo riducendola e ritagliandola automaticamente con questo codice html</p>
<pre class="prettyprint">
&lt;img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/15/Giulio-cesare-enhanced_1-800x1450.jpg&amp;size=80x100c10" alt="Giulio Cesare" /&gt;
</pre>
<p>Praticamente lo script fa da &#8220;proxy&#8221; per l&#8217;immagine data nel parametro &#8220;url&#8221;:<br />
L&#8217;immagine viene scalata alla dimensione voluta ed eventualmente ritagliata secondo quanto specificato nel parametro &#8220;size&#8221;.<br />
I parametri sono:</p>
<dl>
<dt>url</dt>
<dd>url dell&#8217;immagine da ritagliare/scalare</dd>
<dt>size</dt>
<dd>dimesioni immagine in uscita: Il formato  è: &lt;Ampiezza&gt;x&lt;Altezza&gt;[c[&lt;posizione crop&gt;]]</dd>
</dl>
<p>La posizione del crop varia tra 0 (ritaglio dall&#8217;inizio o dall&#8217;alto) a 100 (ritaglio dalla fine o dal basso).<br />
Per default è 50, ovvero il ritaglio viene fatto simmetricamente dal centro dell&#8217;immagine.<br />
Se il crop non è specificato, l&#8217;immagine originale viene solo scalata in modo che entri nel rettangolo destinazione, mantenendo le proporzioni originali.<br />
Dato che potenzialmente chiunque potrebbe utilizzare lo script per scalare e ritagliare immagini, per limitare l&#8217;utilizzo ho previsto la possibilità di codificare i parametri con una chiave che dipende dal tempo di modifica dello script, usando la <a href="http://www.tonymarston.net/php-mysql/encryption.html">funzione di criptazione password reversibile</a> di <a href="http://www.tonymarston.net/">Tony Marston</a>.<br />
Volendo tale chiave può essere cambiata, l&#8217;importante è che chi la codifica e chi la decodifica (ovvero lo script) utilizzino la stessa.<br />
Trovate maggiori dettagli nel README contenuto nella distribuzione.</p>
<p>Come esempio proviamo a scalare e ritagliare <a href="http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg">questa</a> immagine della Luna.<br />
Sotto le immagini c&#8217;è la url con i parametri dati allo script.<br />
<img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg&#038;size=80x80"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg&#038;size=80x80
</pre>
<p><img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg&#038;size=200x50c"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg&#038;size=200x50c
</pre>
<p><img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg&#038;size=50x100c"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3115/2921654949_6b781fe756.jpg&#038;size=50x200c
</pre>
<p>Qui si può vedere come funziona il cropping con <a href="http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg">questa</a> immagine.<br />
parametro c0 (crop a sinistra)<br />
<img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100c0"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100c0
</pre>
<p>parametro c50  o  c (crop al centro)<br />
<img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100c50"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100c50
</pre>
<p>parametro c100   (crop a partire dal fondo)<br />
<img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100c100"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100c100
</pre>
<p>senza parametro c  l&#8217;immagine viene inscritta nel rettangolo 100&#215;100<br />
<img src="http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100"/></p>
<pre class="prettyprint">
http://fabrizio.zellini.org/resizer/resize.php?url=http://farm4.static.flickr.com/3225/2930395691_13d730b83c.jpg&#038;size=100x100
</pre>
<p>Lo script installato su questo server è (per ora) &#8220;aperto&#8221;, nel senso che i parametri non sono codificati, quindi potete usarlo per provare a scalare e ritagliare qualsiasi immagine&#8230; non abusatene mi raccomando, una volta valutato installatelo sul vostro server&#8230; </p>
<p>Trovate l&#8217;ultima versione del  pacchetto <a href="http://fabrizio.zellini.org/resizer/dist/latest.tar.gz">qui</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fabrizio.zellini.org/resize-e-crop-immagini-in-php/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Guadagnare con un sito: meglio la quantità o la qualità ?</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/guadagnare-con-un-sito-meglio-la-quantita-o-la-qualita</link>
		<comments>http://fabrizio.zellini.org/guadagnare-con-un-sito-meglio-la-quantita-o-la-qualita#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 19:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<category><![CDATA[banner]]></category>

		<category><![CDATA[guadagno]]></category>

		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fabrizio.zellini.org/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[Alcune mie considerazioni sull&#8217; argomento.
Esaminiamo questi due scenari:

Un sito ben fatto, con pochi contenuti ma di qualità, molto specifici, che entrano nel dettaglio degli argomenti trattati.
Un sito con molti contenuti, trattati superficialmente, magari tradotti da altri siti esteri e messi lì.

Mettiamo della pubblicità sul sito. Diciamo contestuale.
Nel primo caso un utente, trovando quello che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune mie considerazioni sull&#8217; argomento.</p>
<p>Esaminiamo questi due scenari:</p>
<ul>
<li>Un sito ben fatto, con pochi contenuti ma di qualità, molto specifici, che entrano nel dettaglio degli argomenti trattati.</li>
<li>Un sito con molti contenuti, trattati superficialmente, magari tradotti da altri siti esteri e messi lì.</li>
</ul>
<p>Mettiamo della pubblicità sul sito. Diciamo contestuale.</p>
<p>Nel primo caso un utente, trovando quello che ha cercato difficilmente cliccherà sul banner: perchè dovrebbe farlo, ha trovato ciò  che cerca.<br />
Se poi l&#8217;articolo è ben fatto probabilmente ha dei link ad altri siti autorevoli che trattano l&#8217;argomento.<br />
Perchè quindi dovrebbe cliccare sul banner ?</p>
<p>Nel secondo caso, non trovando quello che cerca o trovando solo qualcosa di superficiale o già letto altrove, sarà portato a cliccare sul banner, specialmente se contestuale.</p>
<p>Probabilmente il primo sito riceverà più visite su ogni singolo post, ma avrà meno click sui banner (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Click-through_rate">CTR</a> basso), il secondo sito meno visite per post ma piu&#8217; click sui banner (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Click-through_rate">CTR</a> alto).</p>
<p>Ricapitolando, il  primo sito che ha pochi  contenuti di qualità potrebbe avere più utenti che accedono a ogni singolo contenuto ma gli utenti sarebbero meno interessati a cliccare sui banner, il secondo che ne ha molti  ma superficiali  potrebbe avrebbe meno utenti per ogni singolo contenuto ma di questi pochi una buona percentuale cliccherebbe poi sui banner contestuali.</p>
<p>A questo punto mi domando:<br />
pagano veramente i contenuti di qualità ?</p>
<p>A voi l&#8217;ardua sentenza!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>come &#8220;ritardare&#8221; uno switch</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/come-ritardare-uno-switch</link>
		<comments>http://fabrizio.zellini.org/come-ritardare-uno-switch#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 20:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>

		<category><![CDATA[hacking]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un semplice circuito che serve a &#8220;ritardare&#8221; l&#8217;azione di uno switch, per esempio un fine corsa in un apparato elettromeccanico.

La chiusura dello switch provoca l&#8217;immediata attivazione del relè e il caricamento del banco di condensatori (1,2 o 3 a seconda di come vengono messi i ponticelli).
L&#8217;apertura dello switch non provoca l&#8217;immediata apertura del relè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un semplice circuito che serve a &#8220;ritardare&#8221; l&#8217;azione di uno switch, per esempio un fine corsa in un apparato elettromeccanico.<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/05/relais.png'><img src="http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/05/relais-300x187.png" alt="" title="relais" width="300" height="187" class="aligncenter size-medium wp-image-62" /></a><br />
La chiusura dello switch provoca l&#8217;immediata attivazione del relè e il caricamento del banco di condensatori (1,2 o 3 a seconda di come vengono messi i ponticelli).<br />
L&#8217;apertura dello switch non provoca l&#8217;immediata apertura del relè in quanto quest&#8217;ultimo continua ad essere alimentato per un breve tempo dal banco di condensatori.<br />
Il tempo è &#8220;configurabile&#8221; tramite i ponticelli,dipende dall&#8217;assorbimento del relè e dal valore dei condensatori.<br />
I condensatori devono essere in rapporto 1/2/4, in questo modo con 3 ponticelli si possono generare 8 valori differenti di capacità e quindi di tempo di tenuta.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Astrofoto</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/astrofoto</link>
		<comments>http://fabrizio.zellini.org/astrofoto#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 18:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[astrofotografia]]></category>

		<category><![CDATA[astrofoto]]></category>

		<category><![CDATA[CCD]]></category>

		<category><![CDATA[Luna]]></category>

		<category><![CDATA[ottica]]></category>

		<category><![CDATA[telescopio]]></category>

		<category><![CDATA[webcam mod]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera ho fatto alcune foto alla Luna con il telescopio e la fotocamera digitale con la tecnica della &#8220;fotografia per proiezione dell’oculare&#8221;.
Praticamente si avvicina (usando una staffa) l&#8217;obiettivo della fotocamera all&#8217;oculare del telescopio.
&#160;
Ecco quella che è venuta meglio


La tecnica migliore per l&#8217;astrofotografia è però quella di utilizzare, al posto dell&#8217;oculare del telescopio, un sensore ccd, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera ho fatto alcune foto alla Luna con il telescopio e la fotocamera digitale con la tecnica della &#8220;fotografia per proiezione dell’oculare&#8221;.<br />
Praticamente si avvicina (usando una staffa) l&#8217;obiettivo della fotocamera all&#8217;oculare del telescopio.</p>
<p><a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/telescopietto.jpg' title='telescopietto'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/telescopietto.miniatura.jpg' alt='telescopietto' /></a>&nbsp;<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/staffa-oculare-obiettivo.jpg' title='staffa per accoppiare otticamente l’oculare all’obiettivo'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/staffa-oculare-obiettivo.miniatura.jpg' alt='staffa per accoppiare otticamente l’oculare all’obiettivo' /></a><br />
Ecco quella che è venuta meglio<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/luna.jpg' title='astrofoto Luna'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/luna.miniatura.jpg' alt='astrofoto Luna' /></a><br />
<span id="more-60"></span><br />
La tecnica migliore per l&#8217;astrofotografia è però quella di utilizzare, al posto dell&#8217;oculare del telescopio, un sensore ccd, in questo modo si evitano i gruppi di lenti dell&#8217;oculare del telescopio e dell&#8217;obiettivo della fotocamera:l&#8217;immagine viene proiettata direttamente sul sensore.<br />
Questa tecnica viene detta &#8220;fotografia al fuoco diretto&#8221;</p>
<p>Per fare questo esistono degli oculari che contengono, al posto delle lenti, un ccd collegabile ad un computer via usb, come una comune webcam.<br />
Un esempio lo potete vedere <a href="http://www.meade.com/dsi_3/index.html">qui</a>.<br />
La differenza con le webcam è che questi oggetti sono progettati per fare astrofotografie, con lunghi tempi di esposizione e basso rumore (spesso i ccd sono raffreddati con una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cella_di_Peltier">cella di Peltier</a>).</p>
<p>Con un po&#8217; di fantasia, usando una webcam  e un contenitore di un  rullino fotografico è possibile costruirsi con poca spesa un oculare ccd.</p>
<p>Ci sono parecchie ricette su Internet per farlo:<br />
semplicemente cercate <a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;q=telescope+webcam+mod">telescope webcam mod</a> su google.</p>
<p>Le prestazioni non saranno certo quelle di un oggetto professionale, ma i risultati che si raggiungono sono buoni.</p>
<p>Questa è la mia webcam modificata per essere montata al posto dell&#8217;oculare:</p>
<p><a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/oculareccd.jpg' title='oculare con ccd'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/oculareccdminiatura.jpg' alt='oculare con ccd' /></a>&nbsp;<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/oculareccd2.jpg' title='oculare con ccd'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/oculareccd2.miniatura.jpg' alt='oculare con ccd' /></a>&nbsp;<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/oculareccd3.jpg' title='oculare con ccd'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/oculareccd3.miniatura.jpg' alt='oculare con ccd' /></a></p>
<p>E queste le immagini che ho ottenuto, utilizzando un telescopio da 8 pollici (il <a href="http://www.meade.com/catalog/lx/lx90.html">Meade LX 90</a>).</p>
<p><a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/crateri.jpg' title='crateri lunari'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/crateri.miniatura.jpg' alt='crateri lunari' /></a>&nbsp;<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/crateri1.jpg' title='crateri lunari'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/crateri1.miniatura.jpg' alt='crateri lunari' /></a>&nbsp;<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/luna-ccd.jpg' title='luna'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/luna-ccd.miniatura.jpg' alt='luna' /></a>&nbsp;<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/pianura-lunare.jpg' title='luna'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/03/pianura-lunare.miniatura.jpg' alt='luna' /></a></p>
<p>Ho fatto anche alcuni video con la stessa webcam:</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tWvJNaEdiZw&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tWvJNaEdiZw&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>e altri <a href="http://it.youtube.com/watch?v=mI6qX-CZJtM">qui</a> e <a href="http://it.youtube.com/watch?v=SLHkWrSM3Ss">qui</a>.</p>
<p>Per osservare la Luna che è molto luminosa non c&#8217;è bisogno di particolari tecniche&#8230;<br />
Per fotografare invece nebulose oppure pianeti molto distanti occorrono invece dei tempi di esposizione molto lunghi per stimolare il CCD ed ottenere qualcosa.<br />
E&#8217; quindi necessario ruotare l&#8217;apparecchio di ripresa per ovviare alla rotazione terrestre, altrimenti si avrebbero delle belle strisciate centrate sul Polo Nord.<br />
Per questo occorre dotarsi necessariamente di una montatura equatoriale, sulla quale verrà montato il telescopio con il CCD.<br />
La montatura equatoriale, che dovrà essere motorizzata, farà un giro completo in 24 ore, inseguendo l&#8217;oggetto celeste puntato, la foto non verrà mossa a patto che il suo asse principale punti al Polo Nord celeste, che coincide con la Stella Polare.</p>
<p>Questa comunque è solo una piccola guida introduttiva.<br />
Segnalo alcuni link che potete usare come punto di partenza se volete approfondire l&#8217;argomento.</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikibooks.org/wiki/Astrofotografia/Nozioni_generali">Nozioni generali di<br />
Astrofotografia</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Astrofotografia">Astrofotografia su Wikipedia</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montatura_equatoriale">Montatura equatoriale</a></li>
</ul>
<p>Buone astrofotografie!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fabrizio.zellini.org/astrofoto/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Una fresatrice a controllo numerico (cnc)</title>
		<link>http://fabrizio.zellini.org/una-fresatrice-a-controllo-numerico-cnc</link>
		<comments>http://fabrizio.zellini.org/una-fresatrice-a-controllo-numerico-cnc#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 13:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cnc]]></category>

		<category><![CDATA[hacking]]></category>

		<category><![CDATA[emc2]]></category>

		<category><![CDATA[fresatrice]]></category>

		<category><![CDATA[gcode]]></category>

		<category><![CDATA[L6208]]></category>

		<category><![CDATA[meccanica]]></category>

		<category><![CDATA[motore passo-passo]]></category>

		<category><![CDATA[proxxon mf70]]></category>

		<category><![CDATA[step motor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://daubau.it/log/una-fresatrice-a-controllo-numerico-cnc</guid>
		<description><![CDATA[Sono sempre rimasto affascinato dalle tecnologie che usano l&#8217;elettronica e l&#8217;informatica per controllare o comandare dispositivi meccanici.
La fresatrice cnc è l&#8217;oggetto che meglio rappresenta questo concetto: saperla usare correttamente e quindi proficuamente implica il conoscere bene tutte queste tecnologie.
La fresatrice &#8220;classica&#8221; viene manovrata manualmente: gli assi che consentono di spostare il mandrino (sul quale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre rimasto affascinato dalle tecnologie che usano l&#8217;elettronica e l&#8217;informatica per controllare o comandare dispositivi meccanici.</p>
<p>La fresatrice cnc è l&#8217;oggetto che meglio rappresenta questo concetto: saperla usare correttamente e quindi proficuamente implica il conoscere bene tutte queste tecnologie.</p>
<p>La fresatrice &#8220;classica&#8221; viene manovrata manualmente: gli assi che consentono di spostare il mandrino (sul quale è montata la fresa che ruota alla velocità opportuna)  rispetto al pezzo sono accoppiati a delle manopole azionate a mano.</p>
<p>Nella cnc invece gli assi di lavoro vengono accoppiati ad un motore controllato da un computer, di solito si tratta di un motore passo-passo.</p>
<p>I motori passo passo basilarmente si pilotano tramite un opportuno controller che espone due segnali, step e dir.<br />
Una transizione sul primo indica al motore che deve fare un passo nella direzione specificata da dir che può essere oraria o antioraria.<br />
L&#8217;entità del passo è misurata in gradi, 1.8 gradi/passo significa che serviranno 200 transizioni sul segnale step affinchè l&#8217;asse del motore faccia un giro completo.</p>
<p>Alcuni controller tra i quali quello che ho utilizzato consentono anche il mezzo passo, non sto qui a spiegare qual&#8217;è la tecnica utilizzata per ottenere il mezzo passo ( se volete approfondire, cercate &#8220;stepper motor tutorial&#8221; con google ), comunque con il mezzo passo serviranno il doppio dei passi per fare un giro e il motore di conseguenza si muoverà con più fluidità.</p>
<p>Il computer prende il posto delle mani dell&#8217;operatore, programmando opportunamente lo spostamento degli assi si possono effettuare moltissime lavorazioni di estrema precisione, praticamente impossibili da fare a mano.<br />
Realizzare pezzi meccanici, ritagliare da una lastra di balsa una centina di un&#8217; ala di un aeromodello, incidere una scritta sul legno, tutto diventa un programma che la fresatrice cnc esegue.<br />
<span id="more-55"></span><br />
Scartata l&#8217;ipotesi di comprare una fresatrice cnc già fatta, primo per il costo elevato, secondo perchè il divertimento per me è anche imparare costruendo qualcosa, ho optato per comprare una fresatrice tradizionale, da trasformare successivamente in cnc.<br />
Ho preso una <a href="http://www.proxxon.com/">proxxon</a> MF70, di fabbricazione tedesca.</p>
<p>Successivamente ho progettato l&#8217;elettronica di controllo e la parte meccanica per accoppiare i motori passo passo agli assi della fresatrice.<br />
Il risultato finale è questo:<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/proxxon-con-motori-passo-passo.jpg' title='Proxxon trasformata'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/proxxon-con-motori-passo-passo.miniatura.jpg' alt='Proxxon trasformata' /></a><br />
Per quanto riguarda la parte meccanica, semplicemente ho accoppiato le manopole originali con i motori passo passo, utilizzando delle boccole.<br />
Ho reso solidale il motore con delle piastrine di alluminio.<br />
Ecco una foto che mostra il motore accoppiato all&#8217;asse X.<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/particolare-asse-y.jpg' title='Particolare accoppiamento asse - motore passo passo'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/particolare-asse-y.miniatura.jpg' alt='Particolare accoppiamento asse - motore passo passo' /></a><br />
&#8230; all&#8217;asse Y<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/assey.jpg' title='Asse y'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/assey.miniatura.jpg' alt='Asse y' /></a><br />
&#8230; all&#8217;asse Z<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/assez.jpg' title='Asse Z'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/assez.miniatura.jpg' alt='Asse Z' /></a><br />
Non è un lavoro perfetto..mi sono ripromesso di farlo con la cnc!<br />
Per muovere gli assi ho utilizzato <a href="http://www.micromed.it/Elettronica/images/M22.jpg">questi</a> motori passo-passo, per comandarli ho utilizzato il circuito integrato <a href="http://www.st.com/stonline/books/pdf/docs/7514.pdf">L6208</a> della STMicroelectronics ( DMOS driver for bipolar stepper motor ), progettato appunto per fare questo mestiere. E lo fa bene !<br />
Lo schema elettrico utilizzato è semplicemente quello consigliato nel datasheet, ecco qui comunque lo schizzo dal quale sono partito&#8230;<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/6208.jpg' title='schizzo schema elettrico del driver'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/6208.miniatura.jpg' alt='schizzo schema elettrico del driver' /></a><br />
&#8230; e il risultato finale montato su una piastrina millefori: il circuito integrato è sotto il dissipatore in alluminio che ho aggiunto per fargli meglio smaltire il calore che produce durante il funzionamento.<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/controller.jpg' title='Controller con L6208 montato su millefori'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/controller.miniatura.jpg' alt='Controller con L6208 montato su millefori' /></a>.<br />
Ecco un video che ho fatto durante il test della scheda<br />
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0N0VSyOy7Wg&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0N0VSyOy7Wg&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Ho quindi  montato tre di queste schede, una per asse.</p>
<p>Dato che volevo avere la possibilità di controllare gli assi anche in manuale, ho progettato un circuitino in grado di pilotare manualmente, in alternativa al computer, i tre assi della fresa.<br />
Ecco lo schema elettrico&#8230;<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/controller1.jpg' title='Controller 1 canale e alimentatore'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/controller1.miniatura.jpg' alt='Controller 1 canale e alimentatore' /></a><br />
L&#8217;alimentatore fornisce i 30 volts abbondanti per i drivers dei motori, la tensione viene poi ridotta prima a circa 8 volts da un convertitore DC/DC step-down basato sul <a href="http://www.national.com/mpf/LM/LM78S40.html">78S40</a>, poi ancora da 8 a 5 volt con il classico <a href="http://www.national.com/pf/LM/LM78M05.html">7805</a>.<br />
L&#8217;alimentatore è in comune: la parte in basso è per un canale.<br />
&#8230;il risultato finito su millefori<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/iface.jpg' title='Scheda pilotaggio controller stepper e interfaccia PC con fotoaccoppiatori'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/iface.miniatura.jpg' alt='Scheda pilotaggio controller stepper e interfaccia PC con fotoaccoppiatori' /></a>.<br />
Nella scheda si può notare l&#8217;interfaccia verso la porta parallela del PC con i fotoaccoppiatori (quelli bianchi in alto).<br />
Per ogni canale ci sono due deviatori, uno serve per abilitare il driver, l&#8217;altro per definire se il motore verrà pilotato dal PC tramite l&#8217;interfaccia parallela oppure manualmente tramite due pulsanti: uno lo farà girare in senso orario,l&#8217;altro in senso antiorario.<br />
Il  potenziometro serve a regolare la velocità di rotazione in modalità manuale.</p>
<p>Alcune foto dell&#8217;oggetto in costruzione:<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/schede-con-l6208.jpg' title='Schede con L6208'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/schede-con-l6208.miniatura.jpg' alt='Schede con L6208' /></a><br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/interno-senza-pannello-anteriore2.jpg' title='Interno senza pannello anteriore'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/interno-senza-pannello-anteriore.miniatura.jpg' alt='Interno senza pannello anteriore' /></a></p>
<p>&#8230; e dell&#8217;oggetto finito:<br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/alimentatore-e-schede.jpg' title='Alimentatore e schede nel contenitore'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/alimentatore-e-schede.miniatura.jpg' alt='Alimentatore e schede nel contenitore' /></a><br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/pannello-anteriore.jpg' title='Pannello anteriore'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/pannello-anteriore.miniatura.jpg' alt='Pannello anteriore' /></a><br />
<a href='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/cablaggi-del-pannello-anteriore.jpg' title='Cablaggi del pannello anteriore'><img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/cablaggi-del-pannello-anteriore.miniatura.jpg' alt='Cablaggi del pannello anteriore' /></a></p>
<p>Sulla proxxon 1 giro delle viti di comando sposta la tavola dov&#8217;è fissato il pezzo in lavorazione di 1mm.<br />
Con 400 passi a disposizione quindi si ha una risoluzione di 1/400 di mm ovvero 0.0025 mm (2.5 micron).<br />
In pratica è possibile guidare la fresa sul pezzo a passi di 2.5 micron su tre assi.<br />
Ci si puo&#8217; stare !</p>
<p>Per quanto riguarda il pilotaggio tramite PC, solitamente questo tipo di fresatrici diciamo hobbistiche (ma il discorso può valere anche per fresatrici professionali), sono pilotate tramite la porta parallela.</p>
<p>I piedini di uscita della porta parallela sono connessi ai segnali step e dir dei controller dei motori che agiscono sui vari assi, anche se è possibile collegare direttamente i piedini agli ingressi dei controller è buona norma farlo usando dei fotoaccoppiatori, per separare galvanicamente la macchina dal PC.</p>
<p>I piedini di ingresso della parallela possono essere invece collegati a dei microswitch.<br />
Utilizzo tipico è collegare i microswitch al fine corsa degli assi: il programma di controllo provvederà ad arrestare il movimento della fresa se rileva la condizione di fine corsa: se, come nel mio caso, non vengono montati, è bene tenere sotto controllo la macchina durante la fase di lavorazione del pezzo per evitare che, andando a fine corsa, si possa danneggiare.</p>
<p>Esistono parecchi programmi per comandare frese cnc hobbistiche su Windows / Dos, su Linux il programma per eccellenza è Emc2.<br />
Emc2 ha un&#8217;architettura modulare, le funzioni che comandano l&#8217;hardware usano un Kernel modificato con funzionalità realtime, in questo modo viene garantita la perfetta esecuzione del programma gcode.<br />
Emc2 è senza dubbio la scelta migliore per questo tipo di applicazioni.</p>
<p>Parlando di &#8220;gcode&#8221;, per programmare il movimento dell&#8217;utensile e in genere per comandare questo tipo di macchine su usa appunto  questo  <a href="http://www.linuxcnc.org/handbook/gcode/g-code.html">linguaggio</a>, in pratica  è un file che contiene comandi che vengono impartiti alla fresa, con possibilità di definire delle &#8220;subroutine&#8221; , un po&#8217; come il vecchio Basic.</p>
<p>Tramite Gcode possiamo dire alla macchina di far seguire all&#8217;utensile dei percorsi che includono linee e archi.<br />
E&#8217; come pilotare una penna alla quale si dice di fare un percorso con una certa velocità,solo che invece della penna c&#8217;è la fresa che gira a 20000 giri e &#8220;trita&#8221; tutto ciò che incontra nel suo percorso.<br />
Va prestata molta attenzione, il programma va fatto tenendo presente il materiale e la fresa utilizzata.<br />
Velocità e dimensione del solco dipendono dal tipo di utensile e dal materiale: non si deve far lavorare la fresa al di fuori delle specifiche.<br />
Forzare può significare rompere la fresa, danneggiare la fresatrice, rompere il pezzo in lavorazione.<br />
Diminuire la velocità  oppure fare più passate !</p>
<p>Per dare un&#8217;idea di quello che si ottiene ho fatto dei video: eccone uno</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QJtNLQvnmlM&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QJtNLQvnmlM&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>La scritta è stata realizzata usando Emc2, il file gcode è stato creato con Inkscape, installando una versione patchata di <a href="http://wiki.linuxcnc.org/cgi-bin/emcinfo.pl?InkscapeHowto">questo</a> plugin.<br />
Il file patchato è <a href="http://fabrizio.zellini.org/wp-content/uploads/2008/02/gcode.py">qui</a>, il problema che ha l&#8217;originale è che non produce il comando per alzare la fresa sui singoli caratteri di un testo (sarebbe come scrivere in stampatello senza mai alzare la penna).</p>
<p>Per quanto riguarda Emc2, configurarlo per lavorare con il mio hardware è stato veramente semplice: è bastato usare lo script &#8220;stepconf&#8221;, specificando la relazione tra i piedini della porta parallela e i segnali step/dir dei motori sui vari assi, settare la velocità e l&#8217;accelerazione massima.. et voilà !</p>
<p>Un ringraziamento lo devo a tutti coloro che hanno condiviso in rete la loro esperienza.</p>
<p>Ecco alcuni link utili:</p>
<ul>
<li><a href="http://linuxcnc.org/">LinuxCnc</a></li>
<li><a href="http://www.emc2cnc.altervista.org/">EMC2 &#038; CNC</a></li>
<li><a href="http://www.indoor.flyer.co.uk/millingmachine.htm">proxxon cnc conversion</a></li>
<li><a href="http://www.lvr.com/files/ibmlpt.txt">info sulla porta parallela</a></li>
</ul>
<p>Ah, il disclaimer <img src='http://fabrizio.zellini.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
La realizzazione di una fresatrice a controllo numerico, seppur di piccole dimensione, implica una profonda conoscenza di meccanica ed elettronica: non è una passeggiata.<br />
Quanto scritto è frutto dell&#8217; esperienza personale dell&#8217;autore sull&#8217;argomento:<br />
l&#8217;autore non se ne assume nessuna responsabilità.</p>
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	</channel>
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